Comics

Dal Giugno 2008 disegno Singloids, una comicstrip umoristica pubblicata on line e scritta a sei mani con due amici.

Singloids dei Persichetti Bros

Recensione di Balloons Blog – Il blog delle comic strip

Il 2008 delle comic strip italiane è stato segnato da alcuni esordi discreti nel web. Ci sono piaciuti molto l'anomala serie Happy New Year di Pia, distribuita via "spam", il Panda Likes di Bevilacqua. L'altra piacevole sorpresa, il miglior esordio, è stata Singloids. Cominciamo dalla scelta del nom de plume adottato dal trio di autori: Persichetti Bros. Notevole. Un po' come quelli ricercati di certi gruppi nell'antica musica progressive - qualcuno ricorderà la Premiata Forneria Marconi - evoca un'archeologia imprenditoriale fascinosa, quelle scritte sui muri delle vecchie fabbriche, con il sovrappiù dell'ironia data dal cognome molto romano e italiano. Considerata la pletora di pseudonimi richiamanti pseudoeroi ed esotismo anglofilo, possiamo sganciare il primo applauso.

Non sarà l'unico. Sono tante le scelte da bravi ragazzi. Tanto che alla fine li immaginerete come una specie di Giallappa's band dall'aria per bene, corretti e intelligenti, con camicie e golfini lindi e ben stirati. Fuori da tutto quel parafernalia finto alternativo, ancora in auge, che, sia detto tra noi, comincia a prendere parecchio alle palle.

Le strisce sono servite in Internet su dei fogli ben ordinati con wordpress, sembrano le pagine del primo della classe. Tutte le cosine al posto giusto. Nessuna pretesa di copyright geloso e possessivo del proprio capolavoro, le tavole vanno sotto licenza Creative Commons. Come dire: ci va benissimo se le prendete e diffondete, servitevi pure, ci basta che non le modifichiate e riconosciate la paternità dell'opera. Hanno capito tutto, anche prima dei syndicate americani.

Singloids è tanto ben costruita che potrebbe stare benissimo tra le molte diffuse dai syndicate americani. Non ci avrebbe sorpreso come prodotto USA. Solo che nasce sfortunatamente in Italia, in un paese ostile ai fumetti, pensata nella nostra lingua, e deve navigare nel sommerso tra cento altre.

È scritta a tre mani. I Persichetti sono tre amici milanesi. Due tecnici informatici, entrambi di nome Roberto: i loro alter ego nella striscia sono Bob, redattore di una rivista di informatica, quello riccioluto, e Ted, sistemista. Il terzo è Stefano, il disegnatore, Sid, quello con meno capelli, in Singloids pittore con una certa dipendenza per i biscotti al cioccolato (una passione oseremo dire molto snoopyiana come la strip sotto rivela), nella vita reale illustratore professionista. Altro pregio: il trio ama stare sotto le righe, nessuna biografia sul sito, poche ciance, badano al prodotto, stanno nascosti dietro al marchio. E del resto i loro nomi sarebbero sconosciuti sulla scena. Sono ambiziosi. Esiste una versione internazionale delle strip, tutte in un buon inglese. Anche se qui, come confessa il Ted del terzetto, traduttore (nonché curatore del blog) il rischio di far danni esiste.

Le battute hanno ritmi perfetti e un italiano invidiabile. Stefano, quello che disegna, è bravo nel segno e nella colorazione. In realtà, come scoprirete prossimamente su questi schermi, è un signor professionista dell'illustrazione [rispettato il gioco di non far nomi :-)...], partito 15 anni fa dalle strisce e ritornato ora al vecchio amore.

Difficile rintracciare le influenze anche perché non sono molti gli avi dichiarati o riconosciuti dal trio. Tra questi c'è sicuramente Schulz. La scena sotto l'albero con Gea e Ted ci ricorda quella analoga dei Peanuts con gli infiniti dialoghi in cui si perdevano Charlie Brown e Piperita Patty.

In Singloids si salta con piacere e disinvoltura dall'intimismo alla satira sociale. La prospettiva sul mondo femminile è spassosa. Le amiche, Meg, Pam e Gea, sono nervose, stressate, battagliere, depresse, con le loro brave fissazioni periodiche, i sogni facili da smontare, assomigliano a quelle che conosciamo, inquadrate senza tanta compassione e senza ipocrisie. Le trovate umoristiche non mancano, grazie a un'intelligente osservazione della realtà. Ci sono poi come in tutte le brave strip i tormentoni, classico attrezzo nella cassetta del cartoonist provetto. Una volta agganciato uno si può andare avanti per giorni sviluppandone tutte le varianti. In questo Bob si impadronisce di una rubrica della posta del cuore con effetti letali. Ammettiamolo, sarebbe il sogno di tutti noi.

L'ambientazione è cittadina, potrebbe esser una qualunque metropoli italiana, qualche indizio ci porta alla probabilmente amata e sopportata Milano. Non mancano i riferimenti al mondo tecnologico. In fondo basta introdurre il poetico punto di vista di un gatto, frequente comparsanellastriscia.

Traicomprimaric'èiCoso,l’unità 273K3141592OBAFGKMRNS, arrivata da non si sa dove, specie di robot casinista dal nome più lungo nella storia delle comic strip. Ma i tempi sono cambiati e forse non riuscirete a ricordarlo mai ma con il copia e incolla non si sbaglia.

Ci sono anche gli oggetti parlanti. Ma questa è una lunga storia, il disegnatore Stefano li aveva nel repertorio della sua prima striscia. La striscia perfetta? Il rischio di Singloids a lungo andare è proprio l'eccessiva precisione, a volte la perfezione diventa frigidità. Una vecchia zia, esperta del mondo, frequentatrice molto ascoltata di queste pagine, suggerisce che, invece di mangiare biscotti al cioccolato, dovrebbero lasciarsi un po' andare, fare qualche rutto, ingollare un bel pane e salame, magari girare una canna. Sono bravi, molto, tanto vicini alla perfezione stilistica, hanno una notevole facilità di idee, costanti, produttivi, davvero "professionali" rispetto a tante altre strisce altalenanti sul web. Possono avere un gran futuro sulla carta. Forse è arrivato il momento di togliere, magari di provare con il bianco e nero, di scarrozzare fuori dai binari per vedere l'effetto che fa.

Max Olla

http://blogcomicstrip.blogspot.com/

Le strisce di Singloids sono anche disponibili come applicazioni per iPhone e iPad.

Le applicazioni-raccolta contengono 100 strisce l’una. Clicca qui per maggiori informazioni

Wacosky road

Questa invece è una seconda web comic che ho cominciato a disegnare da aprile 2010.

http://wacoskyroad.wordpress.com/